Da vent’anni Ali Smith scrive romanzi etici e politici che sembrano raccontare le vite ordinarie di persone ordinarie; in realtà dimostrano come i più piccoli gesti sono intrisi di conseguenze sugli altri. Scritta tra il 2016 e il 2020, la quadrilogia delle stagioni (Autunno, Inverno, Primavera, Estate) registra le inquietudini del presente post-Brexit. Tra l’avvento dei nuovi nazionalismi e la pandemia, questi libri mettono la letteratura alla prova del presente. Smith crede a tal punto nell’arte, che i suoi personaggi — spesso sfortunati, persi o anche maligni (loro malgrado) — trovano la redenzione nell’immaginazione.
Camilla Pietrabissa è docente di Storia dell'Arte Moderna all'Università di Venezia. Fa parte del centro di ricerca Labim – Laboratorio dell'Immagine dell'Università IUAV, e della redazione del progetto collaborativo di edizione critica online dell'Encyclopedie di Diderot e d'Alembert. Ha scritto numerosi saggi e articoli sull'arte moderna in prospettiva ecocritica, sulla dimensione spaziale dell'arte e sulla teoria dei media artistici.