Nata nel 1740 in un minuscolo villaggio della Francia rurale, figlia di genitori analfabeti, Jeanne Baret sembra destinata a una vita ai margini della storia. Eppure sarà lei la prima donna a compiere la circumnavigazione del globo, in un’epoca in cui alle donne era proibito perfino salire a bordo di una nave della marina.
Dotata di approfondite conoscenze di botanica e di una resistenza fisica fuori dal comune, Jeanne vuole mettersi al servizio della ricerca scientifica. Per aggirare il divieto riservato al genere femminile, si spinge oltre la sua identità: veste abiti maschili, assume il nome di Jean e si imbarca come aiutante del naturalista di bordo nella spedizione francese per la ricerca della Terra Australis Incognita, l’unico continente ancora ignoto agli Europei.
Attraverso i diari e le testimonianze di quattro membri dell’equipaggio, ricostruiremo l’incredibile avventura di Jeanne Baret: una storia di conoscenza, travestimento e resistenza, che mette in discussione i confini imposti al sapere e alla libertà femminile nel XVIII secolo.
Il nuovo ciclo Viaggiatrici dell’altro mondo, un programma di incontri dedicato a esplorare il viaggio come pratica di conoscenza, trasformazione e sovversione, a partire dalle esperienze di alcune donne che, nel corso della storia, hanno scelto di partire.
Tradizionalmente narrato attraverso nomi e sguardi maschili, il mondo dell’esplorazione è stato attraversato anche da donne che, seppur osteggiate da una società che le relegava a spazi ristretti e private di appoggi istituzionali o di committenti che ne sostenessero le imprese, hanno intrapreso percorsi lunghi e avventurosi spinte da una radicale determinazione e da un profondo desiderio di conoscenza. Il viaggio diventa per loro un gesto di disobbedienza e di apertura: un attraversamento geografico ma anche politico e simbolico, capace di scardinare ruoli imposti, ridefinire identità e produrre nuove forme di sapere.
Attraverso le esperienze di Maria Sibylla Merian e Jeanne Baret, il ciclo Viaggiatrici dell’altro mondo invita a pensare al viaggio come pratica di emancipazione, una storia dell'esplorazione al femminile non come gesto di conquista di destinazioni geografiche ma come atto di conoscenza e scelta di libertà.
Zena Masud ha conseguito la laurea magistrale in Bibliografia presso l’Università degli Studi di Milano. Dopo gli studi ha collaborato con l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana ed è stata curatrice del catalogo delle edizioni di Aldo Manuzio il Vecchio presso l’Istituto. Per Libri e Documenti ha pubblicato l’articolo “La raccolta dei poeti cristiani di Aldo. Edizioni multiple ed edizioni semi-aperte”. È tra i membri fondatori del Centro di Cultura Araba. Dal 2021 lavora presso una casa d’aste online come esperta di libri antichi e rari e come curatrice delle aste dedicate a libri di viaggio e di scoperte scientifiche.