In pochi sanno che all’origine della sperimentazione letteraria con le sostanze psicoattive vi furono giovani romantici come Richard Davy e Samuel Coleridge, e che non furono l’oppio o l’hashish al centro dei loro interessi, bensì gas anestetici come l’etere e il protossido di azoto. Seguendo il filo della mistica anestetica, la ricostruzione storica di K-Hole inizia dal romanticismo per arrivare ad altre scritture e ad altri immaginari molto più recenti: il complottismo fantascientifico di Philip Dick o il cyberpunk di Gibson sembrano intrattenere un legame privilegiato con la ketamina, il potente anestetico che grazie alle sue proprietà dissociative è diventato uno dei più diffusi, strani e inquietanti psichedelici della nostra era. K-Hole di Carlo Mazza Galanti è la prima immersione storica e culturale nei territori inesplorati di questa sostanza ancora misteriosa, che sembra infiltrarsi negli anfratti più riposti dell’immaginario contemporaneo: dal suo uso – e abuso – prendono forma i sogni e gli incubi del tecnocapitalismo globale, così come le fantasie distopiche sull’intelligenza artificiale destinata a soppiantare il genere umano.
Il ciclo Scritture dell’altrove è un programma di incontri che vuole esplorare, a cadenza irregolare, poetiche e pratiche degli stati alterati di coscienza. Incontreremo figure protagoniste delle più varie esperienze della percezione, e letterature in cui si sciolgono i legami fra menti e corpi, fino a sciogliere la letteratura stessa nella mistica. Attraverseremo racconti di verità rivelate e subito dimenticate, per ritrovarci in molteplici "altrove" in cui non si arriva a una verità svelata dallo stato alterato, ma è la mente stessa a rivelarsi nella scrittura dimostrando come la capacità di percezione sia il motore e il destino ultimo del lavoro di scrittore. In queste scritture, le sostanze psicoattive diventano strumenti di navigazione e conoscenza: l’alterazione della coscienza si traduce così in nuove forme e possibilità di espressione.
Carlo Mazza Galanti è critico letterario, traduttore e giornalista culturale. Ha pubblicato Scuola di demoni. Conversazioni con Michele Mari e Walter Siti (minimum fax,2019) e il romanzo a bivi Cosa pensavi di fare? (il Saggiatore, 2020). Ha partecipato all’antologia La scommessa psichedelica uscita per Quodlibet nel 2020, e ancora per Quodlibet ha curato l’edizione italiana di Miserabile miracolo. La mescalina di Henri Michaux.