Sibilla Aleramo: Una donna. Il titolo del suo testo più famoso segna già il tratto principale della sfida lanciata alla scrittura da Sibilla Aleramo, capace di “frammenti di lucida intuizione” nel mettere in parole la vita interiore di una donna, le sue ambivalenze, le sue oscurità ma anche le luci più abbaglianti.
Nata come Rina Faccio nel 1876, Sibilla Aleramo ha conosciuto la violenza e la lotta per liberarsene, anche a costo di essere sola ma “di me stessa signora”, e ha attraversato la scena letteraria italiana, il femminismo e la lotta per il suffragio, l’amore e la politica. Ma soprattutto è stata una donna alla ricerca di un modo per darsi le proprie leggi da sola, per vivere all’altezza del proprio desiderio e per trovare una voce per esprimerlo: una ricerca che ancora ci accompagna.
Carlotta Cossutta è ricercatrice in filosofia politica presso l'Università degli Studi di Milano. Fa parte del centro di ricerca Politesse – Politiche e teorie della sessualità dell'Università di Verona, con cui porta avanti alcuni dei suoi interessi di ricerca: la storia del pensiero politico delle donne e le teorie femministe e queer. Si è a lungo occupata di Mary Wollstonecraft, di cui ha recentemente curato la traduzione di Mary Wollstonecraft e la nascita del pensiero dell’uguaglianza (Mondadori, 2025), e su cui ha scritto Avere potere su se stesse: politica e femminilità in Mary Wollstonecraft (ETS 2021). Nel 2023 ha pubblicato Domesticità. Lo spazio politico della casa nelle pensatrici statunitensi del XIX secolo (ETS), e Dolce o violenta che sia. Elena Giannini Belotti (Olià/Electa, 2023). Le sue riflessioni si nutrono delle collettive e dei movimenti transfemministi che attraversa.
Prosegue la quinta stagione del ciclo Scrittrici dell'altro mondo un programma di incontri volto a divulgare il pensiero, la poetica e la pratica di alcune autrici del Novecento e contemporanee: Mary Shelley, Sibilla Aleramo, Fernanda Pivano, Agustina Bazterrica, Joyce Lussu, Anna Banti, Djuna Barnes, Emily Dickinson. Otto percorsi biografici in cui i confini tra arte e vita si fondono fino a diventare invisibili e manifestarsi in un'unica pratica artistica di vita. Intrecciando letteratura, filosofia e arte queste autrici si rendono capaci di sovvertire la norma per disegnare possibili mondi altri. Per ognuna di queste figure, le scelte prese come soggetto privato diventano così una possibilità di immaginazione politica radicale il cui eco risuona fino ai nostri giorni.
A condurre il ciclo saranno ricercatrici provenienti da differenti discipline, chiamate a portare il proprio sguardo secondo differenti prospettive e sensibilità. Le une e le altre, figure differenti ma, ognuna a suo modo, in grado di infrangere la fissità del "migliore dei mondi possibili" in una molteplicità di mondi altri.