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Unica Zürn. Primavera oscura

giovedì 28 maggio 2026, ore 19:00
Chiostro dell’ex convento di santa Maria della Vittoria, via De Amicis 17, Milano

Giovedì 28 maggio Scaldasole Books presenta “scrittura e immagine”, la sua collana editoriale, con una nuova edizione e traduzione del romanzo Primavera oscura della scrittrice e artista surrealista tedesca Unica Zürn (traduzione di Margherita Malerba, con un saggio di Paola Del Zoppo). Questa collana raccoglie testi di autrici e autori per cui parola e immagine hanno rappresentato forme intrecciate di una stessa ricerca, rendendo mobili e sottili i confini tra letteratura e arte. Ogni volume è accompagnato da una cornice grafica originale, pensata non come illustrazione del testo ma come ulteriore spazio espressivo, capace di restituire le diverse “anime” dell’autore/autrice.

Pubblicato nel 1969, pochi mesi prima del suicidio dell'autrice, Primavera oscura è la cronaca breve e folgorante dell'infanzia di una bambina senza nome, cresciuta tra una madre respingente e l'adorazione per un padre quasi sempre lontano. In una prosa asciutta e allucinata, Unica Zürn ne segue il risveglio erotico precoce e perturbante, fatto di fantasticherie masochistiche, letture febbrili, giochi crudeli e amori impossibili. Il mondo reale e quello immaginario si confondono, il desiderio si nutre di fantasie di sopraffazione e di abbandono. Al tempo stesso racconto autobiografico e fiaba nera dell'infanzia, Primavera oscura è un romanzo di formazione rovesciato, in cui la formazione coincide con l'annientamento.

Unica Zürn (Berlino, 1916 – Parigi, 1970) è una scrittrice e artista tedesca legata al movimento surrealista. Negli anni Cinquanta conosce l’artista Hans Bellmer e con lui si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con gli ambienti artistici d’avanguardia. È autrice di disegni automatici, anagrammi e testi autobiografici, tra cui il racconto Primavera oscura e il romanzo L’uomo nel gelsomino. Segnata da lunghi periodi di malattia psichica, si toglie la vita a Parigi nel 1970.

Giovedì 28 maggio Scaldasole Books presenta “scrittura e immagine”, la sua collana editoriale, con una nuova edizione e traduzione del romanzo Primavera oscura della scrittrice e artista surrealista tedesca Unica Zürn (traduzione di Margherita Malerba, con un saggio di Paola Del Zoppo). Questa collana raccoglie testi di autrici e autori per cui parola e immagine hanno rappresentato forme intrecciate di una stessa ricerca, rendendo mobili e sottili i confini tra letteratura e arte. Ogni volume è accompagnato da una cornice grafica originale, pensata non come illustrazione del testo ma come ulteriore spazio espressivo, capace di restituire le diverse “anime” dell’autore/autrice.

Pubblicato nel 1969, pochi mesi prima del suicidio dell'autrice, Primavera oscura è la cronaca breve e folgorante dell'infanzia di una bambina senza nome, cresciuta tra una madre respingente e l'adorazione per un padre quasi sempre lontano. In una prosa asciutta e allucinata, Unica Zürn ne segue il risveglio erotico precoce e perturbante, fatto di fantasticherie masochistiche, letture febbrili, giochi crudeli e amori impossibili. Il mondo reale e quello immaginario si confondono, il desiderio si nutre di fantasie di sopraffazione e di abbandono. Al tempo stesso racconto autobiografico e fiaba nera dell'infanzia, Primavera oscura è un romanzo di formazione rovesciato, in cui la formazione coincide con l'annientamento.

Unica Zürn (Berlino, 1916 – Parigi, 1970) è una scrittrice e artista tedesca legata al movimento surrealista. Negli anni Cinquanta conosce l’artista Hans Bellmer e con lui si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con gli ambienti artistici d’avanguardia. È autrice di disegni automatici, anagrammi e testi autobiografici, tra cui il racconto Primavera oscura e il romanzo L’uomo nel gelsomino. Segnata da lunghi periodi di malattia psichica, si toglie la vita a Parigi nel 1970.

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