IN RISTAMPA
Marguerite Yourcenar si è definita 'pellegrina e straniera' nel titolo di uno dei suoi volumi di pezzi brevi uscito nel 1989. La sua intera opera può essere vista come l'autobiografia di una scrittrice in viaggio, da giovane in Europa, poi negli Stati Uniti. Questo aspetto – distante dalla visione scolastica che ha prevalso in Italia – mostra che anche nei suoi romanzi storici come Opera al nero (1968) è centrale la narrazione del sè. A partire dal primo libro pubblicato, Alexis o il trattato della lotta vana (1929), la Yourcenar ha preso distanza dalla sua famiglia borghese per affermare una libertà esistenziale assieme radicale e classicista.
Camilla Pietrabissa è docente di Storia dell'Arte Moderna all'Università di Venezia. Fa parte del centro di ricerca Labim – Laboratorio dell'Immagine dell'Università IUAV, e della redazione del progetto collaborativo di edizione critica online dell'Encyclopedie di Diderot e d'Alembert. Ha scritto numerosi saggi e articoli sull'arte moderna in prospettiva ecocritica, sulla dimensione spaziale dell'arte e sulla teoria dei media artistici.
Il ciclo scrittrici dell'altro mondo è un programma di incontri volto a divulgare il pensiero, la poetica e la pratica di alcune autrici del Novecento e contemporanee: percorsi biografici in cui i confini tra arte e vita si fondono fino a diventare invisibili e manifestarsi in un'unica pratica artistica di vita. Intrecciando letteratura, filosofia e arte queste autrici si rendono capaci di sovvertire la norma per disegnare possibili mondi altri. Per ognuna di queste figure, le scelte prese come soggetto privato diventano così una possibilità di immaginazione politica radicale il cui eco risuona fino ai nostri giorni.
Questa collana editoriale testimonia il ciclo di incontri, che si tiene dal 2022 presso la libreria Scaldasole Books, e prosegue nell’idea di portare avanti una pratica di condivisione del sapere: degli incontri questi testi mantengono il tono e la forma, fedele a quella della presentazione orale.
A condurre il ciclo e curare questi piccoli libri sono ricercatrici provenienti da differenti discipline, chiamate a portare il proprio sguardo secondo differenti prospettive e sensibilità. Le une e le altre, figure differenti ma, ognuna a suo modo, in grado di infrangere la fissità del "migliore dei mondi possibili" in una molteplicità di mondi altri.